Sonnenstube

CHLDKSSK 
29.06 – 27.07.2019

Anna Choi
a cura di Sonnenstube

Sonnenstube non è solita proporre mostre personali ma da un anno a questa parte, con l’esposizione di Riccardo Lisi Prisma, ha introdotto la serie di esposizioni Special Guest come ultimo progetto prima della pausa estiva. Quest’anno, nel nuovo contesto di Morel, abbiamo invitato ad esporre Anna Choi, un’artista svizzero-coreana che vive e lavora da una decina d’anni a Molare, un’alta località di montagna in Val Leventina.

Sonnenstube does not usually propose solo exhibitions, but since last year, with the exhibition of Riccardo Lisi Prisma, introduced the Special Guest series of exhibitions as the last project before the summer break. This year, in the new context of Morel, we invited to exhibit Anna Choi, a Swiss-Korean artist who has lived and worked for ten years in Molare, a high mountain village in Val Leventina.

CHLDKSSK è l’ultima mostra in Canton Ticino di Anna e comprende una selezione di 25 tele di grande formato realizzate nell’arco dell’ultimo anno su grande formato. Questa dimensione temporale è suggerita dal binario di legno che percorre il perimetro di tutto lo spazio creando un collegamento simbolico tra i vari lavori.

CHLDKSSK is Anna’s latest exhibition in Canton Ticino and includes a selection of 25 large format canvases painted over the last year. This temporal dimension is hinted by the wooden track that runs along the perimeter of the entire space creating a symbolic link between the various works.

Le opere di Anna Choi invadono così la grande sala espositiva dell’ex garage Morel appoggiandosi alle pareti, alle porte e alle finestre. La disposizione circolare delle opere permette di vedere affiancate la prima e l’ultima tela realizzate per l’esposizione: un susseguirsi di opere che parte da The last Painting e finisce con The Last Painting II .

Anna Choi’s works invade the large exhibition hall of the Morel parking lot, leaning against the walls, doors and windows. The circular arrangement of the works allows the spectator to see the first and the last canvas made for the exhibition side by side:a circular display of paintings that can be observed from the center of the room, starting from The Last Painting and ending with The Last Painting II.

La prima sensazione è quella di ritrovarsi catapultati in uno studio d’artista, dove le tele semplicemente appoggiate a terra sembrano indicare la possibilitià di ulteriori ricambi, modifiche o sparizioni di tele nella loro composizione in quanto gruppo.
The first sensation is that of finding oneself catapulted into an artist’s studio, where the canvases simply resting on the ground seem to indicate the possibility of further changes, modifications or disappearances of canvases in their composition as a group.

A questo punto ci si potrebbe aspettare che questo testo continui fornendo una descrizione dell’affascinante mito della creazione che accompagna queste pitture, ovvero: la dimensione bucolica e riservata della frazione di Molare che si contrappone alla provenienza urbano-tecnologica di Seul precedente ai soggiorni a Londra dell’artista. Il lavoro lungo, calcolato e ragionato di Anna Choi verrebbe quindi raccontato grazie ad una trama ricca di narrazioni che contestualizzerebbe la dimensione introspettiva dell’astrazione. Il ricamo segnico, quasi calligrafico, rafforzato dalla brillantezza del colore rispecchia invece come Anna riesca a continuare il suo lavoro nonostante il luogo che la ospiti e il tempo in cui lo viva.

At this point we could expect this text to continue providing a description of the fascinating myth of the creation that accompanies these paintings, namely: the bucolic and reserved dimension of the village of Molare that contrasts with the urban-technological origin of Seoul and  the artist’s stay in London. Anna Choi’s long, calculated and reasoned work would then be told through a plot rich in narratives that would contextualize the introspective dimension of abstraction. The embroidered sign, almost calligraphic, reinforced by the brilliance of the colour reflects how Anna manages to continue her work despite the place where she lives and the time in which she lives.

Un arco narrativo che prende il via dallo studio arrivando al punto più alto grazie all’esplosione nello spazio della mostra. Una mostra che si riconnette al suo titolo CHLDKSSK dove l’artista si chiede che cosa significa per lei la pittura e tramite quali tratti o pennellate questo possa divenire tale. Alle varie domande poste dall’artista viene data una risposta tramite lo scorrimento temporale che sostituisce al concetto la sua ricerca. La ricerca quindi esprime il modo e il tempo che Anna ha impiegato per stabilire un contatto con il luogo e con le persone che lo vivono.

A narrative arc that starts from the studio and reaches its highest point thanks to the explosion in the exhibition space. An exhibition that reconnects to its title CHLDKSSK where the artist asks himself, through this embroidery, what painting means to her and through which points and or signs it can become so. The various questions posed by the artist are answered by the temporal flow that replaces the concept with her research. The research then expresses the way and the time that Anna has spent establishing contact with the place and with the people who live there.

Con le mostre spin-off ci piace raccontare di storie e di personalità che abitano il nostro territorio, ponendo al centro non l’analisi dell’opera e dell’operato di uno specifico artista ma mettendo in scena diversi racconti. In questo caso parliamo di periferia. E dalle nostre parti, la periferia della periferia è sulle montagne.

With the spin-off exhibitions we like to tell stories and personalities that inhabit our territory, placing at the center not the analysis of the work of a specific artist but staging different narratives. In this case we are talking about the suburbs. And in our part of the world, the periphery of the periphery is in the mountains.

Sonnenstube è aperta per te:

Tutti i sabati dalle 14.00 alle 18.00

O su appuntamento: +41 75 407 38 04



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